Autore articolo: Stefano Boccardi
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno del 04/05/2008
Nato a Bari, è inviato speciale de "La Gazzetta del Mezzogiorno". Noto per il suo stile pungente e coinvolgente di scrivere. Ha partecipato a varie trasmissioni in tv, fra cui "La vita in diretta" e "Dica 33" sulla Rai
Dal nostro inviato
STEFANO BOCCARDI
Casalnuovo Monterotaro - Questa è la storia di un sogno tradito. Di un sogno chiamato turismo. È la storia di un sogno ad occhi aperti che da oltre vent’anni riecheggia di valle in valle, di paese in paese. Alimentando un giorno speranze e il giorno dopo depressione. Qui. In cima ai monti dauni settentrionali. Qui. Dove - se non fosse per le pale eoliche disseminate in un modo che definire selvaggio sembra persino riduttivo - il tempo s’è come fermato.
Questa è la storia di un sogno tradito. Di un sogno chiamato turismo. Di un sogno buono per tutte le stagioni. Soprattutto qui. In questo Sud del Sud. Dove non c’è una fabbrica. Dove le strade si sgretolano. Dove l’eolico finora ha arricchito solo qualche faccendiere. Dove si vive di pensione. Dei nonni. Dove giorno dopo giorno si allunga lo sterminato esercito di migranti che continuano a cercar fortuna in Nord Europa e persino oltreoceano.
Questa è la storia di cinque piccoli centri vacanze. Che qui hanno chiamato «Villaggi Primavera».
Li hanno costruiti più o meno identici (ognuno è composto da una dozzina di miniappartamenti) in cinque dei tredici Comuni che compongono la Comunità montana dei monti dauni settentrionali. Li hanno costruiti a Roseto Valfortore, a Volturara Appula, a Volturino, a Castelnuovo della Daunia e a Carlantino. Tutti piccoli, splendidi paesi di montagna. Paesi di una Daunia minore che da sempre fa fatica a sentirsi Puglia. Combattuta com’è dalle spinte che vorrebbero annetterla al beneventano, da un lato, e al Molise, dall’altro.
Questa è la storia di una delle tante «gran belle idee» nate sulle ceneri dell’ex Cassa del Mezzogiorno. Una «gran bella idea», come quelle che in quasi mezzo secolo hanno fatto la fortuna di un’intera classe dirigente (di politici e di imprenditori del Sud ma anche del Nord).
L’idea era, e per tanti versi rimane, quella di valorizzare al meglio il territorio. L’ambiente. La montagna. I prodotti tipici. A cominciare da quelli gastronomici.
L’idea era e rimane quella di dare un’opportunità occupazionale ai giovani (ma anche ai meno giovani) che non vogliono arrendersi all’emigrazione. E, soprattutto, a coloro che non vogliono morire d’inedia.
Che dire: un’idea fantastica. Un sogno. Appunto.
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Peccato, però, che, come si diceva, sia un sogno tradito. Sì, perché in quei cinque «Villaggi» - costati 16 miliardi di vecchie lire (tutto danaro pubblico, riveniente dai fondi stanziati dalla legge 64 del 1986) e ormai pronti e persino arredati di tutto punto da più di un lustro - non ci ha mai messo piede nemmeno un turista. E, peggio, sono ormai alle mercè dei vandali.
I quali, almeno in due dei tre che abbiamo visitato (ovvero in quelli di Volturino e Castelnuovo della Daunia; l’altro è quello di Roseto Valfortore che si trova in discrete condizioni), hanno fatto razzia di ogni bene.
Una situazione paradossale. Che si trascina da anni. E sulla quale, puntualmente, in prossimità della bella stagione, si alimenta un’autentica montagna di polemiche. Che vedono protagonisti più o meno sempre gli stessi personaggi: capi e capetti delle varie fazioni politiche che si contendono il governo dei singoli Comuni e della Comunità montana che ha sede a Casalnuovo Monterotaro. Il più noto è l’ex deputato dello Sdi, Lello Di Gioia, già segretario provinciale della Uil, già sindaco di San Marco La Catola e già presidente della Comunità montana (peraltro, i «Villaggi» sono stati costruiti durante la sua presidenza). Capi e capetti che se le sono dette di tutti i coloro anche nelle scorse settimane. Impegnati, come sono stati, nelle elezioni politiche e in quelle provinciali.
Risultato: niente. O meglio, altre polemiche. Scaturite, questa volta, da una decisione assunta (al momento unilateralmente) dalla giunta della Comunità montana. Ora presieduta dal 51enne Ernesto Cicchetti (Pd, ex Ds; già sindaco di Castelnuovo della Daunia, di cui attualmente è vicesindaco; geometra impiegato presso l’ufficio tecnico della stessa Comunità).
Ebbene, la Comunità montana, venendo incontro alla richiesta di alcuni sindaci (sicuramente del primo cittadino di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, 46 anni, eletta nelle file dello Sdi), ha deciso di affidare la gestione dei «Villaggi Primavera» ai Comuni. Una decisione che, pur non essendo ancora stata ratificata (ad esempio, non è stata approvata dall’assemblea consigliare della Comunità), ha già fatto storcere il naso a più di un esponente politico. A cominciare da un vecchio marpione come l’ex democristiano Armando Palmieri, che la Comunità l’ha presieduta subito dopo Lello Di Gioia (quando anche lui era stato folgorato dalla passione socialista) e subito prima di Ernesto Cicchetti (quando ormai era maturo per saltare il fosso e passare nel Pdl, nelle cui file s’è recentemente candidato - ma gli è andata male - per un posto nel consiglio provinciale).
Palmieri, che ha 62 anni e attualmente non ricopre incarichi istituzionali (ma resta consigliere della Comunità montana), ritiene che la decisione della giunta presieduta da Cicchetti sia «illegittima». Perché a suo avviso è «tuttora valido» il contratto che lui stesso (allora presidente) ha stipulato un paio d’anni fa a trattativa privata («due convocazioni per l’espletamento della gara d’appalto erano andate deserte») con la Asc snc, una ditta gestita (di fatto) da un suo vecchio compagno di partito, l’ing. Michele Schiavone, già sindaco democristiano di Torremaggiore.
Una tesi, quella di Palmieri, che finora non ha trovato riscontro nelle sedi giudiziarie, ma che presto o tardi potrebbe essere pienamente avallata (sotto forma di richiesta di «risarcimento danni» al Tribunale civile) dall’amministratore della Asc, l’ing. Giovanni Antonucci, nipote di Schiavone.
Una tesi che però non trova riscontro negli uffici della Comunità. Dove il segretario generale, Ferdinando Dragonetti, fa notare che, determinante ai fini di un eventuale giudizio, potrebbe essere la mancata fidejussione prevista nel contratto e «mai garantita» dalla Asc. Dove il presidente Cicchetti ricorda che tra le consegne ricevute dal suo predecessore, ovvero dallo stesso Palmieri, c’è una precisa indicazione: «Mi segnalò che il contratto con la Asc andava revocato perché non era mai stata prodotta alcuna fidejussione».
Vero? Falso? Non importa. Conta soltanto che c’è il fondato sospetto che anche quest’estate i cinque «Villaggi Primavera» resteranno chiusi. Di sicuro non aprirà quello di Volturino (uno dei più devastati), dove il sindaco Donato Dotoli, 49 anni, eletto nell’Udeur, fa sapere di aver sempre sostenuto un concetto elementare: «Accetto la gestione diretta solo per un anno. Se in questo arco di tempo trovo un imprenditore interessato, è bene. Altrimenti lo restituisco al mittente».
Con tutta probabilità non aprirà nemmeno il «Villaggio» di Castelnuovo della Daunia, devastato più o meno come quello di Volturino. A Castelnuovo, però, il sindaco, il 60enne Sebastiano Di Tella (Pd, ex Margherita), è più ottimista e giura di avere «già sul tavolo più di una richiesta». «Il problema - osserva - è che ci vogliono un sacco di soldi per la ristrutturazione. Ma non v’è dubbio che qui, dove abbiamo un moderno stabilimento termale, il “Villaggio” sia più che appetibile. So per certo, ad esempio, che un’associazione di disabili ha più volte manifestato il desiderio di trovare sul posto una struttura alberghiera» .
Ancora più ottimista, anzi persino entusiasta, è Lucilla Parisi, sindaco di Roseto Valfortore. Dove, come si diceva, il «Villaggio» è in discrete condizioni. E dove, a sentire la signora Parisi, bastano non più di due firme da apporre su un contratto: la sua e quella di Tony De Simone, un inglese 40enne figlio di una rosetana. De Simone, che la Parisi descrive come un vero e proprio benefattore, a Roseto ha già messo piede da qualche anno. Da quando, insieme con un giovane artigiano del posto, Franco Russo, di 27 anni, ha chiesto e ottenuto di poter entrare in possesso di una decina di appartamenti abbandonati. Che ora costituiscono il nocciolo duro di un vero e proprio albergo diffuso. In un Comune, Roseto, appunto, annoverato tra i borghi più belli d’Italia e capace, come pochi, di attrarre anche una quantità considerevole di figli e nipoti di quei rosetani che nel secolo scorso andarono a cercar fortuna in Canada o negli Stati Uniti (in Pensilvenia, soprattutto).
Ma De Simone e Russo puntano anche sugli inglesi e sugli arabi, che a Roseto sono arrivati in delegazione già nei mesi scorsi. Il loro obiettivo, come si diceva, è realizzare un grande albergo diffuso. Un obiettivo che sembra stare a cuore anche al sindaco Lucilla Parisi. Che non vede l’ora di appropriarsi del «suo» «Villaggio», certa di poter rispondere così anche alla domanda di posti di lavoro. Quel lavoro che per tanti qui è ancora una chimera. E che certo non è stato favorito né dall’eolico di prima generazione - quello selvaggio, quello che ha previsto le torri sul ciglio delle strade - né da quello più recente, meno invasivo, ma con ricadute economiche sul territorio che hanno tanto il sapore delle briciole.
Altro che sogno.

In esecuzione ...



Questa storia mi fa venire in mente un altra condizione tipicamente italiana di degrado e disinteresse
dell’azione politica.
Si tratta delle nostre spiagge, e potete averne un ulteriore testimonianza in [url=http://www.coronasavethebeach.org/eng/Videos/Gallery/Lido-di-Ostia]questo[/url] breve reportage
questo
Questa storia mi fa venire in mente un altra condizione tipicamente italiana di degrado e disinteresse
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breve reportage
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Buonasera , vorremmo parlare dei problemi che affiggono l’ ITALIA. Specialmente per nesso nella nostra azienda capitanata dall’ Amministratore del ROTARI ( Massoneria ) : ANDREA MONTI.
Buonasera , stiamo INDAGANDO sulla IVRI SPA e sui sindacati COLLUSI CGIL, CISL, UIL, UGL
con PREFETTURA di Milano ( Roberto Roberti -C.so Monforte )
Questura di Milano ( Polizia Amministrativa e Sociale - P.zza Cordusio )
Direzione Provinciale del LAVORO ( Via Mauro Macchi - MILANO )
Sono COLLUSE le Istituzioni statali.
E’ normale :
Se la potere ci sono i membri della MASSONERIA che uccisero BENITO MUSSOLINI portando con sè l’ ORO di DONGO ( COMO )
andate su google e cliccate LINO CARBONELLA
Leggete tutto specialmente giù in BASSO.
Ci sono scritte le INDAGINI che stiamo facendo con i nostri collaboratori.
Siamo un gruppo appartenente al POPOLO e alle guardie giurate che vogliamo la GIUSTIZIA, la LIBERTA’.
TANGENTI
sulla busta paga delle guardie giurate
Le associazioni imprenditoriali :
1) Assvigilanza
2) Anivip
3) Assiv
4) Univ
Per citare solo le principali che si sono riunite in una sola che si chiama FEDERSICUREZZA
Presidente Avv Luigi Gabriele
Vicario Avv Claudio Moro
Poi c’è la lista che potete ben vedere nel loro sito http://www.federsicurezza.it
Noi guardie giurate PAGHIAMO le TANGENTI sulla busta paga.
Questa TRUFFA si chiama CO.AS.CO. ( contributo assistenza contrattuale )
Guardie giurate già pagano la tessera sindacale al sindacato.
Paghiamo DUE TESSERE ?
La CO.AS.CO. fa entrare DANARO nelle TASCHE dell’ ENTE BILATERALE.
ENTE BILATERALE
E’ un organo che dovrebbe provvedere alla :
1) Formazione delle guardie giurate ( mai stata fatta )
2) ARMI ( le compriamo con i nostri soldi )
3) DIVISE ( meno male che le danno contate )
4) Problemi di evoluzione del settore che da 60 anni non ha mai fatto un PASSO avanti.
Eppure il T.U.L.P.S. del 1931 parla chiaro in merito alle guardie giurate.
Le istituzioni non hanno mai voluto saperne NULLA.
Ci hanno solo RUBATO SOLDI e VOTI per farli eleggere.
Dopo anni INDAGANDO abbiamo saputo che il capo dei capi è il CAVALIERE del ROTARI ( uomo sulla 70 ina d’ anni con suo figlio, vive a MILANO 3)
Il ROTARI = ramo della MASSONERIA CENTRALE
A suo tempo strinse rapporti con Benito Mussolini , dopo lo fecero ammazzare dai Cavalieri Partigiani.
TRIBUNALE di MILANO
Dichiarazione dei GIUDICI di MILANO :
Essi hanno dichiarato che le informazioni che vengono immesse in una rete pubblica come internet , non sono da considerarsi veritiere e da indagine.
Ci domandiamo in merito :
Non è per ” caso ” che anche i GIUDICI di MILANO sono ? dato che essi sono di SINISTRA.
TRIBUNALE DI MILANO
I GIUDICI DI MILANO HANNO DICHIARATO QUANTO SEGUE :
Le informazioni immesse su una RETE PUBBLICA come internet , non sono veritiere e da indagine.
Noi ci domandiamo se non è per caso che anche i GIUDICI di MILANO sono ” COMPRATI ” ?
Dato che essi sono di SINISTRA !
congratulazione ai sindacati.
l’ivri mete in mobilita rispetando le fasce più deboli con un sistema a punti penso di aver capito.
tanto se vuole lincenziare ancora a padri di famiglia come me fa sempre intempo a meterli in condizioni di andarsene con uno stipendio a mio dire basso ,non sarebbe meglio parlare di rinovare i contrati scadutti subito dopo cosi chi a subito la mobilità quando viene rintegrata non subisca ancora periodi di lavoro con un salario non giusto
V E R G O G N A T E V I !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Io sono un dipendente dell’IVRI, non sono un venduto visto che, fino ad ora, ho promosso nei confronti di questo Istituto di Vigilanza ben 8 ricorsi legali (vincendone già 4), numerosissime vertenze presso la Direzione Provinciale del Lavoro, moltissime concluse positivamente per i lavoratori, firmati alcuni contratti provinciali, dove abbiamo stabilito molti diritti (armi, divise, buoni pasto ecc. ecc.)
Vi dovete vergognare per tutti gli insulti gratuiti che fate! secondo voi tutti gli altri sono venduti !
perchè non vi chiedete se siete voi a distorcere la realtà.
I nostri dirigenti non sono dei santi e spesso si comportano male ma la legalità, i diritti si conquistano non con le chiacchere ma con i fatti.
I sindacalisti che non funzionano si sostituiscono! e siete VOI o meglio siamo NOI che, in qualunque momento, possiamo sostituirli.
Lo dice uno che è dipendente dell’IVRI da 28 anni e fa il sindacalista (eletto dalla maggioranza degli iscritti) da 20 anni.
Fare terrorismo non paga!!!!
Te dici di fare il sindacalista da 28 anni e quanti RICORSI hai fatto non importa.
Dovete voi VERGOGNARVI delle schifezze che fate all’ interno dell’ azienda IVRI.
Se non foste dei venduti, ANDREA MONTI non farebbe i comodi suoi sempre. Tutti i sindacati presenti in IVRI hanno firmato l’ accordo della MOBILITA privata che con i SOLDI si licenzia gente.
Ci vieni a dire che ci dobbiamo vergognare ? Di cosa dobbiamo vergognarci !! Noi dobbiamo INFORMARE tutto il mondo della DELINQUENZA della IVRI e dei sindacati VENDUTI e collusi.
Sul sito beirut non si può scrivere . Questa già è la seconda volta che il sito si blocca.
Stiamo scrivendo delle cose che ronzano peggio delle mosche.
IL CASO di GENNARO PACE ( guardia giurata VCM adesso IVRI scomparsa l’ anno scorso )
Guardate chi l’ ha visto . il video . L’ azienda di ANDREA MONTI sta eliminando personale con il consenso dei sindacati CGIL, CISL, UIL, UGL, CUB, COBAS, CISAL.
Amministratore delegato ANDREA MONTI. ( figlio dell’ avvocato Giuseppe Monti di Como )
Presidente Assvigilanza CLAUDIO MORO di COMO ( via volta Como )
Entrambi hanno lo studio a COMO.
Entrambi fanno parte del ROTARY .
Prendente informazioni sui siti perchè abbiamo scritto delle informazioni derivanti dalle INDAGINI:
ormai la mobilità e stata apreta con l’accordo con zanè che dirige il fili dietro le quinte e monti eseguisce d’accordo con monti e poi ce anche giani parente di zanè povera ivri come si eridotta e tutta una mafia che prima o piondovrà finire e poi ce perez con quale mansione si trova adesso sta soltanto a coprire monti certamente dove copre quella carica che non si quale avrà qualque conoscenza politica perchè se non vedo perchè tenerlo ancora da quando e stato deninciato e gli esttao ritirato il porto d’armi e il decreto adesso invece sta a riscaldare la sedia così la ivri lo fa ingrassare non vedo perchè non e stato messo in mobilità invece carbonella e andatpo in pensione però penso più che pensione l’avranno messo da parte per evitare altri scandali ecco cosè la ivri non ci sono parole per dire che tutta e una merda
Abbiamo saputo da ROCCO FONTANAROSA che LINO CARBONELLA è andato in PENSIONE.
Indagheremo per saperne di più.
ROCCO FONTANAROSA sta dirigendo il Magazzino Vestiario.
Le divise per ordine di ANDREA MONTI vengono date CONTATE. Con questo CALDO danno 1 sola CAMICIA.
Che vergona !
Questa è un’ altra prova del sindacato VENDUTO.
Abbiamo saputo che l’ azienda non ha RADIO NUOVE da dare alle guardie per la sostituzione .
Dopo anni di MAFIA aziendale coordinata e coperta dalla UIL del funzionario LEONARDO PACE con la RSU scaduta LINO CARBONELLA che aveva assoggettato tutti .
PASQUALE CARBONELLA detto Lino : è andato in Pensione per FORZA di COSE .
Lino Carbonella ne ha combinate di PORCATE all’ interno della IVRI sotto l’ Amministrazione guidata da ANDREA MONTI ( appartenente agli Avvocati del ROTARY )
Queste persone sono da più di 20 anni insieme alla Famiglia ZANE’ .
La Famiglia Zanè si è fatta i SOLDI a MILANO grazie all’ OMICIDIO di BENITO MUSSOLINI ( dove nessuno vuole far luce )
Fortunato Zanè , Guido Manca che appartenenvano ai PARTIGIANI AUTONOMI insieme agli altri : compirono Razzie , Saccheggi , rubarono l’ ORO di DONGO , Soldi del Governo Italiano nei pressi di Como-Milano.
I Partigiani Autonomi era un gruppo espresso anche dalla CHIESA CATTOLICA ROMANA.
Parecchi Preti parteciparono a movimenti di PARTIGIANERIA con le SINISTRE .
La verità che si sta esprimendo nel mondo è una politica UNICA GLOBALE in tutti gli stati come vuole la CHIESA CATTOLICA ROMANA .
UN UNICO POPOLO MONDIALE : questa è la formula sociale .
La SINISTRA CATTOLICA , cioè il CATTO-COMUNISMO è la formula che sta prendendo piede con una base di Socialdemocrazia che in fondo è fasulla.
Perchè è fasulla : perchè chi comanda il Popolo sono i POTERI FORTI delle BANCHE .
Il VATICANO è padrone di Banche .
Le CRISI , le GUERRE mondiali vengono studiate a tavolino tra uomini potenti .
Noi le stiamo studiando e vi facciamo sapere dove arriveremo . Tutti dovremmo INDAGARE .
Signori buongiorno. Sono in IVRI da cinque anni, da un anno ho comprato casa, il mio lavoro mi piace
mai fatto malattia ne infortuni mai un richiamo, se mi chiamano per lo straordinario lo faccio senza esagerare…..non per vantarmi il “classico lavoratore ligio al dovere”.
Bene un bel giorno mi chiama il mio coordinatore e dice:” Penso che tu sarai in mobilita’, pero’ non e’ sicuro”. Da li la mia vita sta iniziando una metamorfosi….Non dormo la notte, disagio sul lavoro l’unica cosa che credevi certa forse non ci sara’ piu’ (FERIE ROVINATE)…e 1000 pensieri. Sono giovane è vero ma 850
euro di mutuo in mobilita’ non potrei nemmeno pagarli……..
Andro’ in ferie i primi di settembre ed oggi mi e’ stato detto che si sapra’ qualcosa proprio i primi di settembre….Chissa…Io ho domandato ingenuo ma se dovessi essere in mobilita’ che faro’???
Risposta ti proporranno di passare al portierato IVRI….. Tornare indietro. NON HO PAROLE!!!
ANTONIO GIANI ( capitano comandante ) fa sapere che questa Mobilità FALSA è solo un una Pulizia di dipendenti .
Anche nella vigilanza privata è arrivata la RISTRUTTURAZIONE . I sindacati firmano ogni cosa voluta da ANDREA MONTI .
Parecchi clienti vengono TRUFFATI perchè la vigilanza non passa a fare i controlli .
Un giochetto solito di aziende che si scambiano le QUOTE di POTERE .
Chi ci va di mezzo oltre al popolo : i clienti e i dipendenti presi in giro sul lavoro.
Si fanno DOPPI TURNI di lavoro, 16 ore di lavoro , Riposi spostati .
Guardate i MARESCIALLI come GIACINTO GALLO , GIUSEPPE PASINI perchè non non fanno i sacrifici anche loro ? solo le guardie senza livello devono fare DOPPIA ZONA ( Pasini e Gallo dove sono ? ) , prendersi le sputazzate in faccia dai clienti che capiscono la TRUFFA di ANDREA MONTI .
Antonio Perez ( presta il nome in azienda a Andrea Monti ) queste cose non le organizza ?
Il capitano Antonio Giani fa il bello e il cattivo tempo. Perchè secondo voi ? Perchè sa che appena toccano guardie che non vanno toccate : questa volta qualcuno poserà le sue penne..
La MOBILITA’ non esiste in IVRI . Questa è un’ opera di ANDREA MONTI con CGIL, CISL; UIL; UGL; CUB, COBAS e sottobanco coperta da ALESSANDRO MELILLO della CISAL .
Stiamo scrivendo su VIGILANZA in CRISI , il commento di SOLDA’.
Tanti politici, tanti impresari fanno commenti , tanti delle forze dell’ ordine fanno commenti in merito alla vigilanza privata : Ma NESSUNO veramente vuole che la vigilanza privata abbia uno STATO GIURIDICO.
Leggete tutto sulle indagini che stiamo facendo . Se volete darci qualch informazione : siete bene accetti.
SOLDA’ ache appartiene al Movimento guidato da Antonio Di Pietro , non si sta muovendo .
Dietro alle vigilanze private c’ è una grande PIRAMIDE .
Nella PIRAMIDE viene raggruppata tutta la SOCIETA’ degli uomini e delle donne e tutti i livelli politici, economici, sociali .
Andrea Monti lo dice sempre di essere COPERTO dalla POLITICA ROMANA .
Lo sappiamo benissimo che sui ” TITOLI FINANZIARI ” ci sono i Signori più elevati che si trovano al di sopra degli azionisti e titolari di Licenze di Pubblica Sicurezza delle vigilanza private .
Andrea Monti sa dietro questo SISTEMA c’è il ROTARY , c’è la Politica Romana , c’è la CHIESA CATTOLICA.
Quindi , quando i sindacati vanno a incontrarlo , lui ( Andrea Monti I ) si fa trovare sempre ARROGANTE , PREPOTENTE con tanto di velleità .
Ma perchè tutte queste belle cose, che credo siano veritiere, non le inviate alla Procura della Repubblica di Milano ed alle competenti forze di polizia? Qualcuno si muoverà e qulcun altro pagherà.
Per quanto riguarda i sindacalisti IVRI io s fossi in loro mi vergognerei di ribattere le accuse. Siete dei VENDUTI, dei servi del padrone.
Oggi funziona, per fortuna, in maniera diversa rispetto a qualche anno fa quando le cose venivano tranquillamente celate o occultate. Oggi nessuno rischia il posto o la galera per favoritismi vari quindi denunciamo pubblicamente ed a chi di dovere la mafia IVRI, state certi che qualcosa accadrà. Ma fino a quando ci limiteremo solo a far chiacchiere inutili e sterili…padroni e servi continueranno a fare i porci comodi loro.
Proprio oggi la politica romana è stata attaccata dalle istituzioni, precisamente da Carabinieri e Guardia di Finanza. Non voglio entrare nel merito della faccenda ma parecchi pezzi da 90 hanno ricevuto avvisi di garanzia oltre a perquisizioni e divieti vari. Questo è segno che lo Stato esiste o riesite, come meglio credete. Ci viole poco a far cadere Monti, Perez ed i loro servi ma di certo questo non è il modo giusto.
Diamoci da fare
PASQUALE DI BARTOLO per conto di ANDREA MONTI ha richiamato le guardie giurate messe in MOBILITA’ fasulla .
LA MOBILITA’ fasulla è stata una TRUFFA ai danni dello STATO.
LO STATO lo sa e si f a fare volontariamente l’ EVASIONE FISCALE dalla IVRI .
I POLITICI ROMANI come GIANFRANCO FINI , BERLUSCONI , CAVALIERE DEL ROTARY sanno benissimo che la loro azienda sta facendo EVASIONE FISCALE .
IVRI come se fosse AZIENDA DI STATO ma per conto dei privati .
STATO = privati
DIVULGATE QUESTE NOTIZIE a tutti i cittadini !
le guardie giurate se RITIRERANNO LA DENUNCIA , avranno 15.000 euro + posto in SIPRO o ALL SYSTEM che da GENNAIO sarà IVRI .
15.000 euro + posto in SIPRO o ALL SYSTEM verrà dato alle guardie giurate che ritireranno la Denuncia contro IVRI .
L’ altro giorno si avvicinavano a via Sapri 26 , le guardie licenziate INGIUSTAMENTE .
FILCAMS CGIL di Enzo Quaranta
FISASCAT CISL di Fabio Petraglia
UILTUCS UIL di Leonardo Pace
UGL di Riccardo Uberti , Enrico Doddi
Hanno voluto per SOLDI , i Licenziamenti delle persone .
Il GIORNALE , LIBERO hanno fatto notare che FINI e CASINI tradiscono la politica degli accordi .
L’ avevamo scritto qualche giorno fa su internet .
Andate su google e cliccate Lino Carbonella
Il Commento di Soldà
Nessun Giornale parla del SITO dove scriviamo , come mai ?
ciao…a tutti ma ..per iniziare il sito beirut chi l’ha bloccato?
li a Milano di preciso quante gpg sono state licenziate?
che tipo di denuncia avete fatto?
Moro lo conosco bene è un farabutto arrogante e mi limito molto negi aggettivi,..ma il sottoscritto si è tolto una bellla soddisfazione che gli ha tolto un bel pò di arroganza!!!!!!