Il Progetto
 (il video si riferisce alla versione 1.0 del progetto)
ReteGiornale 3.0 beta
La nuova versione, in realtà , non è un’evoluzione della precedente, bensì è un progetto completamente nuovo che non sostituisce il precedente, ma lo affianca, ampliandone le prospettive e i futuri sviluppi.
Il nuovo progetto, che contiamo di mettere online per la fine del 2009, è un esperimento che prende spunto da un’analoga iniziativa portata avanti da alcuni colleghi americani e che permette il passaggio dal citizen journalism, in parte adottato attualmente dal ReteGiornale, al “community journalism”.
Non è un semplice rifacimento di un termine, il citizen journalism. E’, piuttosto, un modo completamente nuovo di fare giornalismo, senza snaturarne o sminuirne la figura professionale di riferimento.
Quello del citizen journalism è un esperimento, oramai quasi abusato nel mondo web, che ha mostrato inevitabili e prevedibili limiti. Penso, ad esempio, al livello qualitativo espresso dal “giornalismo diffuso”, decisamente basso e difficilmente controllabile, a meno di non stravolgere il contenuto degli articoli prodotti con tale metodologia. Del resto, non si può certo pretendere l’eccellenza da persone che producono articoli in modo quasi esclusivamente volontario e, per lo più, gratuito. Anche la nostra idea, quella di formare questi “volontari dell’informazione”, è tutt’altro che semplice da portare avanti.
Il community journalism può aiutare a superare questa empasse. Ma di che cosa si tratta? E’, innanzitutto, giornalismo d’inchiesta. Si parte dalle idee lanciate dai lettori e si passa ad un progetto sviluppato da un freelance professionista su tale idea, dopo aver saggiato l’interesse della comunità a volerlo finanziare. Sì, il punto è proprio questo: le inchieste, proposte dagli stessi lettori, vengono finanziate tramite una sorta di asta intellettuale, secondo il raggiungimento di un budget che il freelance stesso ha stabilito secondo dei parametri standardizzati.
Probabilmente è molto più semplice capire di cosa si tratta fornendo degli esempi, che potete trovare leggendo il file pdf della relazione tenuta al Mediacamp di Perugia del 5 aprile 2009, nell’ambito del Festival Internazionale del Giornalismo, o seguendo il link http://www.slideshare.net/retegiornale/nicola-boccardi-new-media-finanziare-le-inchieste-dal-basso-un-esempio-dagli-usa-mediacamp-perugia-5-aprile-2009 .
Di sicuro un tal modo di procedere può garantire standard qualitativi del prodotto editoriale superiori a quelli del citizen journalism. Il futuro del giornalismo, in particolare di quello online, passerà da questa strada, date le difficoltà che sta vivendo il mondo della carta stampata e degli stessi new media? A parte il giornalismo di cronaca, che vive di vita propria e che per ovvi motivi non è il soggetto ideale per il community journalism, personalmente penso di sì. Ma è solo la mia opinione. Fateci sapere la vostra…
Nicola Boccardi
p.s.: il 23 giugno 2009 sarò presente all’incontro presso la Sala Walter Tobagi della sede nazionale della FNSI Federazione Nazionale Stampa Italiana a Roma, organizzato dagli amici di www.citizenmedia.it sul tema “Giornalismo e media partecipativi: voci, strumenti, prospettive“.
ReteGiornale 2.0
Il progetto de Il ReteGiornale è in fase di aggiornamento. Parte degli obiettivi presenti nella versione 1.0 non potranno essere raggiunti in questa prima fase del progetto.
Il nostro principale obiettivo era e resta quello di dare voce alla società civile, ai singoli cittadini. Se poi questi stessi cittadini sono freelance, giornalisti o aspiranti tali, ben vengano. Per dare maggior stimolo a quanti volevano partecipare in modo più continuativo, inizialmente avevamo previsto di dare ai nostri collaboratori la possibilità di iscriversi all’albo dei pubblicisti, ma alcune “forze” economiche sono venute meno, compromettendo questo obiettivo-corollario.
Pur essendo consapevoli che il venir meno di questa importante molla motivazionale, per la maggior parte di voi, possa in qualche modo rallentare lo sviluppo del progetto de il ReteGiornale, siamo non di meno convinti che molti non vorranno rinunciare a questa opportunità . Quella di fare esperienza, per chi non ce l’ha, e quella di essere o continuare ad essere presenti nel mondo dell’informazione, per chi è già giornalista o lo è stato. Quella di essere in qualche modo protagonisti attivi e non solo semplici e passivi cittadini. Molti altri ancora possono essere i motivi che spingono molti di noi a partecipare ad un progetto come questo senza averne un immediato riscontro.
Attualmente il ReteGiornale non è un prodotto editoriale, come specificato nella pagina Avvertenze-disclaimer , poiché il numero di contributi è limitato e non vi è un’organizzazione strutturale interna. Ma uno dei nostri obiettivi era e rimane quello di diventare testata giornalistica. Quello che comunque vorremmo realizzare, a parte dare la possibilità di scrivere a chi lo vuole, è di formare una redazione virtuale, con vere dinamiche di redazione da svolgere quasi esclusivamente online. Il raggiungimento di questo obiettivo dipende da tanti fattori. Primo fra tutti, trovare dei collaboratori che abbiano la volontà di farlo. E già questo non è né facile, né semplice. Bisogna, infatti, metter su una squadra di persone motivate e senza iniziali velleità di guadagno. Altro fattore è, per esempio, quello di superare le distanze che ci separano, pur avendo a disposizione molte tecnologie per superarle.
I nostri primissimi obiettivi li abbiamo già raggiunti e, anzi, siamo ben oltre le aspettative. Consistono nell’aver raggiunto e superato il numero di visite e di pagine viste che ci eravamo prefissati di raggiungere a breve termine. E’ un punto fondamentale di partenza per proseguire e poterci proporre in svariati modi. Dopo soli tre mesi di vita, il ReteGiornale viaggia ad una media attuale (degli ultimi 10 giorni) di oltre 1000 visitatori unici giornalieri e ben oltre le 3000 pagine viste al giorno (fonte: Shinystat). Non sono dati strabilianti in senso assoluto, se paragonati alle visite dei maggiori quotidiani e testate on line, ma sono di sicuro interesse per un sito che ha solo tre mesi di vita. E di questo ne siamo sinceramente orgogliosi.
Lo sviluppo esponenziale delle pagine viste e dei visitatori ci mette davanti nuove sfide che necessitano anche di adeguate risorse economiche per adeguare la struttura hardware-software a questo trend di sviluppo. Il ché può tradursi in alcuni problemi di accesso al sito nella sua attuale configurazione, che ammettiamo essere limitata e limitante per lo stesso sviluppo. Contiamo sull’apporto degli introiti pubblicitari o partnerships per finanziare questo importante upgrade strutturale.
Ringraziamo tutti voi lettori e collaboratori per l’attenzione ed interesse che ci avete già dimostrato in questo breve lasso di tempo. Il successo de il ReteGiornale dipende e dipenderà sempre da voi e dalla vostra determinazione nel continuare a farci crescere. Consapevoli che il nostro successo va ben al di là di quello nostro personale di aver contributo a far nascere un prodotto di gradimento e - speriamo - anche di qualità .
In un panorama dell’informazione che in Italia ha raggiunto livelli di qualità drammaticamente scadenti, l’unica speranza è quella che la Rete possa aiutare a far emergere e ad avere successo non solo un prodotto come il nostro, ma tantissimi altri pari o, perché no, superiori. Convinti come siamo che è una vera pluralità di voci a fare delle notizie una vera informazione di qualità , e che questa non deriva direttamente dal semplice dato numerico delle testate presenti, oggi tutte drammaticamente uguali a se stesse. Ciò rientra in quello che noi abbiamo battezzato con il concetto di stampa 2.0.
E’ ovvio che non è facendo quasi esclusivamente rassegna stampa - come oggi siamo costretti a fare - che si può fare informazione di qualità . Ed è per questo che vogliamo crescere e per farlo abbiamo bisogno di tutti voi, convinti che da soli non possiamo andare da nessuna parte. Né noi, né voi e neppure l’Italia.
Dateci forza!
27 ottobre 2008
Nicola Boccardi
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Versione 1.0
RETEGIORNALE nasce con un duplice scopo:
1) RETEGIORNALE COME PRODOTTO DI NEWS. Come si intuisce dal nome, ReteGiornale vuole essere un prodotto di news, il cui target è esclusivamente quello della rete internet.
2) SCUOLA DI GIORNALISMO. ReteGiornale non solo come un’estensione sulla rete di prodotti come telegiornali e radiogiornali, ma come Giornale prodotto “da” e “per” persone in rete. Come tale, per lo sviluppo di questo progetto è essenziale il contributo di utenti internet. Questo permetterà a coloro che ci seguiranno di poter accedere alla professione di giornalista. ReteGiornale, infatti, vuole essere una fucina di giornalisti. E’ noto che l’editoria in genere, ma in particolare quella di quotidiani, è in crisi di vendite da vari anni. Senza entrare nel merito delle ragioni di questa crisi, che alcuni vedono anche nello sviluppo esponenziale di prodotti editoriali on line, ReteGiornale vuole essere un punto di riferimento per tutti quei giornalisti o aspiranti tali che vogliono aggiornarsi e ricollocarsi sul mercato acquisendo quelle tecniche che sono tipiche di un prodotto editoriale pensato e sviluppato per la Rete.
Per i giovani e aspiranti giornalisti, ReteGiornale vuole dare loro la possibilità di produrre articoli a loro firma, raggiungendo lo scopo dell’iscrizione all’albo dei pubblicisti. Grazie alla presenza come Direttore Responsabile di Stefano Boccardi, noto giornalista professionista barese, e al fatto che sarà - a breve - una testata registrata presso il Tribunale, ReteGiornale può garantire una crescita professionale di tutti quelli che parteciperanno in modo attivo, compreso riunioni di redazione che verranno effettuate quasi esclusivamente on line.
Per i giornalisti con una discreta o matura esperienza, free-lance e indipendenti in genere, ReteGiornale può rappresentare un aggiornamento ad un nuovo modo di fare informazione, per farsi conoscere a livello nazionale e oltre, per dar sfogo alla propria creatività , perchè per fare il giornalista oggi c’è bisogno anche di questo.
Nuove idee e miglioramenti per questo progetto, così come una partecipazione attiva e creativa non solo sono ben accetti, ma quasi necessari.
La linea editoriale di ReteGiornale si colloca in una posizione assolutamente neutrale dal punto di vista politico, volendo per scelta essere una voce libera al di sopra delle parti.
La sede della testata è Bari, ma data la natura del prodotto editoriale on line, abbiamo pensato di non limitare le notizie ad un ambito prettamente regionale, così come i giornalisti o aspiranti, che vorranno partecipare al progetto, potranno essere di qualsiasi parte d’Italia e non solo.
Per la piattaforma di publishing è stato volutamente scelto un prodotto estremamente semplice e collaudato come Wordpress. E’ noto a tutti, infatti, il modo veramente “friendly” di questa piattaforma, nata inizialmente quasi esclusivamente per i blog, ma oggi utilizzata anche da molti portali come CMS (Content Management System).
Il prodotto originale è stato già , e lo sarà sempre più in futuro, modificato e personalizzato per venire incontro alle esigenze del nostro progetto grazie alla collaborazione con la web agency Walkstudio.
Siamo ancora agli inizi di questa avventura, perdonateci gli errori e le sviste…
Grazie per l’attenzione e… se ritenete di avere i requisiti giusti e condividere le nostre idee, è ora di partecipare attivamente!
Nicola Boccardi
per info: info@retegiornale.eu



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