Autore articolo: Rosaria Moriello
Nata a Pozzuoli, negli ultimi quattordici anni si è dedicata quasi esclusivamente alla crescita e all’ educazione dei suoi due figli. Dopo alcuni particolari eventi, che le hanno completamente sconvolto la vita, mette tutto in discussione, si rimbocca le maniche, cominciando con lo scrivere dei libri e affacciandosi al mondo del giornalismo. Il suo motto: Meglio vivere che sopravvivere!
Volevo solo riferire una situazione che si protrae da più di un anno.
sono una donna di 51 anni rimasta senza lavoro con un figlio minorenne a carico, non ho nessuno che mi possa aiutare economicamente, ho fatto richieste -domande colloqui di lavoro- telefonate-ho risposto a tanti annunci, unica risposta: MI DISPIACE CERCHIAMO PERSONE MASSIMO 25/30 ANNI.
Credo sia giusto dare da lavorare ai giovani anch’io ho un figlio di quasi 17 anni e mi auguro abbia possibilità di lavoro finito gli studi; ma chiedo una persona che è sola ed ha la mia età cosa deve fare per mantenersi e mantenere un figlio? Ho pure una invalidità riconosciuta del 60% , ho lavorato in tanti campi acquisendo varie esperienze chiedo un semplice lavoro mi è negato per la mia età , se fossi una straniera avrei diritto al lavoro all\’assistenza una casa ecc. essendo italiana in Italia solo perchè ho 51 anni non ho diritto? Evidentemente no. Se questo non è discriminazione come lo vogliamo chiamare?
GRAZIE ANTICIPATAE SE LEGGERETE QUESTA MIA (in caso voleste pubblicarla ve ne sarei estremamente grata)Patrizia P.
Cara Patrizia,
denunci una limitazione, purtroppo, molto diffusa e frequente. Le discriminazioni sul lavoro nei confronti delle donne sono un dato di fatto. Se poi ci aggiungi, nel tuo caso, l’età , l’invalidità e la condizione economica, diventa una vera e propria negazione dei diritti umani.
Non dimentichiamo, comunque, che in un periodo di crisi come questo, e il peggio credo debba ancora arrivare, ci sono centinaia se non migliaia di giovani, qualcuno con un certo numero di titoli e specializzazioni a seguito, che sono a spasso o si contentano di fare qualche lavoretto saltuario.
Ti sono molto vicina e spero, nel nostro piccolo, di poterti essere d’aiuto con la pubblicazione della lettera e che questa possa scuotere la coscienza di qualcuno.
Ti confido, benché la mia situazione sia leggermente diversa, che anche i miei curriculum vengono costantemente scartati per l’età .
Approfitto dell’occasione per comunicare a te e a tutte le lettrici che mi sto attivando per avere il supporto di un legale e di una psicologa per la mia rubrica; non sarà semplice, perché la nostra collaborazione al giornale non è retribuita, ma confido su professionisti che, come me, sono sensibili ai problemi sociali.
Non ti arrendere.
Rosaria Moriello

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